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Cittadella: tagliato l'ailanto che infesta i tetti

Cooperativa FOREST: Cittadella: tagliato l'ailanto che infesta i tetti<br>
 
News del 05/11/2015
Il 28 e 29 ottobre la Forest è intervenuta nel taglio dell'Ailanto (specie molto infestate) dai tetti della Cittadella di Alessandria. Qui di seguito riportiamo articolo scritto da Marco Donia di 'Alessandria News'.
 
ALESSANDRIA - "E' una prima, piccola, vittoria, ma per sconfiggere l'ailanto che sta devastando la Cittadella servono interventi ben più corposi". A dimostrare un insieme di soddisfazione e preoccupazione è Ileana Spriano, presidente della delegazione locale del Fai, che commenta i lavori di disinfestazione svolti negli ultimi 2 giorni da un paio di ditte, impegnate nel taglio degli alberi presenti sui tetti della Cittadella e nella pulizia di alcuni bastioni. L'impresa Forest di Vignole, vincitrice di un bando della Sovrintendenza, martedì e mercoledì ha provveduto a tagliare i fusti di ailanto proliferati sui tetti delle caserme Beleno (dove ha sede la mostra delle uniformi), Pasubio, Montesanto, del Quartiere forni, Giletti e la Polveriera San Michele, e a dare il diserbante, passaggio fondamentale per evitare che la situazione con il tempo peggiori invece che migliorare. "Quando ancora non si conoscevano le caratteristiche specifiche di questa pianta - ha ricordato Ileana Spriano - prima del nostro arrivo, sono stati commessi errori in questo senso, con semplici tagli delle piante, che hanno ingenerato un aumento esponenziale dell'ailanto. Adesso, grazie ai fondi ottenuti con la vittoria per la classifica dei 'Luoghi del Cuore' è stato realizzato questo importante intervento, costato alcune migliaia di euro (esaurendo così del tutto i fondi disponibili) e svolto sicuramente a regola d'arte. Intanto la ditta Airaudi si sta occupando di ripulire il bastione San Michele". "Devo dire grazie a tutta la mia delegazione, appena rinnovata, ma sempre uguale, un successo dopo tutti questi anni, per il lavoro svolto finora, anche se la situazione complessiva della Cittadella non è buona" - ha sottolineato Ileana Spriano. "Noi facciamo quel che possiamo, ma senza altri fondi il trattamento non potrà essere ripetuto e l'intero procedimento servirà semplicemente a ritardare di poco l'implosione che la fortezza sta avendo. Speriamo nel buon cuore degli alessandrini e in qualche donazione che faccia proseguire gli interventi di manutenzione. Il lavoro dei detenuti, dei bersaglieri e di tutti i volontari è prezioso, ma la sfida è improba. Un nuovo bando per l'affidamento da parte del Demanio probabilmente verrà aperto non prima di qualche mese, perché si stanno rinnovando i quadri amministrativi (così come quelli della Sovraintendenza) e quindi è anche difficile avere interlocutori con cui intrattenere un discorso. Di certo c'è ormai l'impossibilità di fare ragionamenti di affido ad associazioni cittadine, che possano spartirsi gli spazi per animarli. Nessuno qui nel locale ha la forza economica sufficiente per salvare da solo la fortezza. Serve l'intervento del Ministero, o comunque di realtà capaci di sostenere lavori davvero importanti per salvare la Cittadella. E il tempo a disposizione è, tragicamente, sempre meno".